Il nome **Principe Gesù** è un esempio raro di combinazione di un titolo onorifico con un nome sacro nella tradizione italiana.
**Principe** proviene dal latino *princeps*, che indicava il primo, l’eccellenza, il capo di un gruppo; nel medioevo e nel Rinascimento fu usato per designare i sovrani, i nobili e le famiglie aristocratiche.
**Gesù** è la traduzione italiana del nome sacro *Iesus*, a sua volta derivato dall’ebraico *Yeshua* (“Salvatore”). Il nome è stato adottato in Italia soprattutto per indicare devozione religiosa, ma può anche comparire come nome proprio, seppur poco comune.
La combinazione *Principe Gesù* è emersa principalmente nei secoli XV e XVI, quando le famiglie nobili italiane tendevano a includere nel proprio appellativo sia il titolo di rango sia un nome che riflettesse la propria fede. In numerosi registri parrocchiali di province romane e napoletane si trovano iscrizioni di persone chiamate *Principe Gesù*, solitamente legate a famiglie di rango medio‑alto o a individui che volgevano sottolineare la loro identità nobiliare insieme alla devozione cristiana.
Nonostante la sua rarità, il nome conserva una forte carica di storia culturale, che unisce l’eredità aristocratica del “principe” alla sacralità del “Gesù”. Essa testimonia una tradizione in cui l’onore sociale e la fede personale potevano essere raffigurati in un unico appellativo.
Il nome Principe Gesu' è stato scelto solo due volte in Italia nel 2022, secondo le statistiche ufficiali del nome. Questo dimostra che il nome non è tra i più popolari o comuni in Italia, ma piuttosto una scelta meno comune per i genitori che desiderano un nome unico per il loro figlio.